Catasto: sanzioni e ravvedimenti operosi per immobili fantasma. I chiarimenti in una Circolare dell’Agenzia del Territorio

Catasto: sanzioni e ravvedimenti operosi per immobili fantasma. I chiarimenti in una Circolare dell’Agenzia del Territorio

 

L’Agenzia del Territorio, nel caso di fabbricati non dichiarati spontaneamente in catasto, le cosiddette “case fantasma”, ha provveduto ad attribuire una rendita presunta all’immobile.
I contribuenti interessati da tali provvedimenti hanno avuto la possibilità di presentare gli atti di aggiornamento catastale entro il 31 agosto 2012.

 

Se l’atto di aggiornamento viene presentato entro 90 giorni dallo scadere del termine previsto per l’adempimento spontaneo (31 agosto 2012) è applicabile una sanzione ridotta in funzione del periodo di regolarizzazione:

  • riduzione della sanzione ad un decimo del minimo edittale previsto, nell’ipotesi di regolarizzazione entro 90 giorni: 103,20 euro
  • riduzione della sanzione ad un ottavo del minimo edittale previsto, nell’ipotesi di regolarizzazione entro un anno: 129,00 euro
  • contestazione e irrogazione della sanzione nella misura determinata dall’Ufficio nell’ipotesi di presentazione oltre l’anno, ovvero anche nell’ipotesi di presentazione entro l’anno, qualora non ci siano i presupposti per beneficiare del ravvedimento operoso: da un minimo di 1.032 euro a un massimo di 8.264 euro

Al fine di chiarire alcuni aspetti in merito alle concrete modalità di applicazione delle sanzioni tramite ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Territorio ha diramato la Circolare n. 43927 di settembre 2012, chiarendo che:

  • il soggetto deve provvedere spontaneamente e nei termini previsti a regolarizzare la propria posizione
  • la violazione non deve essere già stata oggetto di accertamenti, verifiche o ispezioni
  • il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento dei tributi dovuti

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