CONVEGNO “LEGALITA': DA CHE PARTE STARE?”

Il convegno che ha avuto luogo il 19.05.2012 nel teatro comunale di Casoli, promosso da “Le Agende Rosse”della Provincia di Chieti, dalla Consulta Provinciale degli Studenti e dal Comune di Casoli, è stato senz'altro spunto di riflessione per la folta platea che ha partecipato all'incontro. Come ha ricordato il Sindaco Sergio De Luca, iniziative di questo genere contribuiscono a mantenere alte la legalità, la trasparenza e l'onestà all'interno del Comune.

Commemorando i 30 anni dall’omicidio di Pio La Torre e i 20 anni dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, è stato ribadito come, a partire dalla Scuola, sia fondamentale educare alla legalità ed alla democrazia. I ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti sono la testimonianza diretta che una crescita culturale è l’unica garanzia di futuro per uno Stato democratico. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, nel suo intervento telefonico ha definito la Scuola una “fucina di resistenza”.
Ma la mafia non è solo quella delle stragi: nel docu-film “Colpa Nostra” del regista pescarese Walter Nanni vengono svelati i vizi e le magagne della classe politica abruzzese: tra i clientelismi decennali che hanno portato al crack della sanità regionale ed i facili guadagni derivanti dalla ricostruzione delle zone terremotate. Come ha ricordato Carlo Costantini, è necessario non abbassare mai l’attenzione su questi fatti, per far sì che non si giunga solo a una mezza verità, come nei processi per le stragi ai danni di Falcone, di Borsellino e delle loro scorte.
In un’intervista Falcone dichiarò: “Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.
Nel suo intervento Primo Di Nicola, giornalista de “L’Espresso”, ha sostenuto che questo è esattamente quello che è successo a Falcone, Borsellino, Pio La Torre e molti altri. Che il loro esempio sia di monito anche allo Stato, il quale dovrebbe sempre stare dalla parte dei giusti e della giustizia.